25 Ott

Fatturazione elettronica italia: scopri cos’è

fatturazione elettronica

L’intento è quello di dichiarare guerra all’evasione fiscale: rendere tracciabili tutti i pagamenti che prevedono scontrini telematici e l’ invio fattura elettronica.

Quella che si intende combattere con queste misure è soprattutto l’evasione fiscale IVA, IRAP ed IRPEF e non è difficile capire l’importanza di tale operazione in quanto basti pensare che da sole queste ultime due imposte (IRAP ed IRPEF)  rappresentano un quinto del gettito complessivo e “racchiudono” circa 50 miliardi di evasione fiscale.

La fatturazione elettronica italia dovrebbe essere affiancata all’uso con obbligo pos che, ampiamente utilizzati nel nostro paese, sono stati resi obbligatori per commercianti e liberi professionisti, come si può leggere in un nostro articolo del magazine. L’ invio fattura elettronica in questo caso avviene con la trasmissimone automatica all’Agenzia delle Entrate per via telematica.  Inviata in via telematica anche ogni fattura emessa a livello intermedio, cioè tra produttori, grossisti e commercianti al dettaglio.

In generale, si vorrebbe, così, potenziare l’utilizzo della moneta elettronica e di conseguenza la tracciabilità di tutti i pagamenti, introducendo incentivi al sistema creditizio e delle telecomunicazioni.

La sdi fatturazione elettronica consiste in un documento elettronico in formato XML il cui contenuto deve essere immutabile nel tempo e non alterabile; è ad oggi l’unica tipologia di fattura accettata dagli enti di Pubblica Amministrazione che sono tenute ad avvalersi del Sistema di Interscambio (SdI).

La fattura elettronica, che deve essere per legge immutabile e non alterabile, deve poter attestare la data di emissione, l’autenticità della provenienza, e l’integrità del suo contenuto.
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Fatturazione elettronica liberi professionisti: normative

Necessaria è l’apposizione, su ciascuna fattura, della firma elettronica (per quanto riguarda la fatturazione elettronica Italia si  parla di firma digitale)

Obbligatorio è l’utilizzo del sistema di Electronic Data Interchange – E.D.I. secondo le raccomandazioni contenute nella Direttiva CE n. 94/820/CE del 19/10/2004, che in Italia si chiama SdI (Sistema di Interscambio).

La fattura elettronica è del tutto equivalente ad una fattura cartacea a norma di legge e, come quella cartacea, deve essere annotata in appositi registri, secondo le indicazioni fornite dall’art. 12, comma 2, del D.P.R. 633/72 e integrate dal D.Lgs. 52/2004.

L’obbligo di fatturazione elettronica Italia è previsto dal 6 giugno verso la Pubblica Amministrazione.
L’obbligo è inizialmente circoscritto alle fatture emesse nei confronti dell’amministrazione centrale: Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza. A partire dal 31 marzo 2015 ci sarà, invece, l’estensione all’intera Pubblica Amministrazione, comprese le Amministrazioni Locali. In questa che è una vera e propria rivoluzione saranno coinvolte  imprese e liberi professionisti.

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto un intero sito web

Va detto che la scadenza del 6 giugno ha riguardato una platea di operatori meno ristretta di quanto previsto. In questa prima scadenza sono stati infatti comprese tutte le fatture emesse ad istituti scolastici (quindi: elettricisti, tecnici informatici, catering, etc) e quelle emesse ai tribunali (parliamo di figure professionali quali:avvocati, periti, etc.).

Attenzione quindi  agli obblighi che questa SDI fatturazione elettronica comporta: a tal proposito in vostro aiuto Gestionale.co offre tra i vari prodotti per la fatturazione elettronica software per aziende e professionisti.

Quali sono i vincoli che la normativa impone sulla fatturazione elettronica italia?

Il fornitore deve apporre una firma elettronica qualificata, quindi serve un lettore smartcard, oppure token usb o un altro dispositivo adatto a questa operazione: Per l’ottenimento vi è una precisa trafila burocratica e bisogna ovviamente comprare l’apparecchio.

Inoltre, entro 15 giorni dall’emissione, la fatturazione deve essere archiviata digitalmente con conservazione sostitutiva, sia dal cliente che dal fornitore. L’operazione in questione non è affatto banale in quanto richiede la nomina di un Responsabile della Conservazione Sostitutiva che avrà una serie di adempimenti periodici da svolgere.

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