Mancata convocazione assemblea condominio: cosa succede?

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L’argomento assemblea di condominio è sempre un argomento “caldo” se così si può dire. Spesso e volentieri, infatti, le riunioni condominiali non fanno altro che alimentare astio tra vicini. Inoltre, qualsiasi decisione presa viene automaticamente impugnata da chi non era in accordo con quanto votato dalla maggioranza. In questo articolo vogliamo parlarti della mancata convocazione di un condòmino ad un’assemblea. Può capitare che nel tuo condominio si sia tenuta una riunione alla quale non hai partecipato. L’amministratore ha dimenticato di inviarti l’avviso e adesso che sei venuto a conoscenza di una decisione presa dall’assemblea vorresti opporti facendo annullare la delibera. Se sei in questa situazione o in una analoga e sicuramente sarai curioso di sapere se puoi farlo. Inoltre, vorresti capire anche se in caso di mancata convocazione, la riunione di condominio è comunque valida? Se sei interessato all’argomento allora continua a leggere il post e ti spiegheremo cosa succede in questi casi.

Come si convoca l’assemblea condominiale?

Ciò che in primis è importante sapere è cosa dice la legge riguardo la convocazione dell’assemblea condominiale. La legge recita: “almeno 5 giorni prima della riunione, ogni condòmino deve aver ricevuto l’avviso di convocazione dell’assemblea da parte dell’amministratore”. Questo termine è da considerarsi inderogabile per l’invio e viene calcolato partendo dal giorno stabilito per la riunione, che non viene incluso e conteggiando i 5 giorni all’indietro fino ad arrivare al quinto che viene invece incluso. La comunicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea deve essere “formale”. Cosa vuol dire formale? Deve poter consentire la dimostrazione dell’avvenuto ricevimento dell’avviso. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione anche di uno solo dei condomini, l’assemblea di condominio e tutte le votazioni in essa adottate sono annullabili su istanza solo degli interessati, ossia di coloro che non hanno potuto partecipare. Quindi un condòmino che si è presentato alla riunione non può impugnare la delibera se un altro non è stato correttamente convocato; solo quest’ultimo ha il potere di farlo.

Cosa può fare l’amministratore se un condòmino non è stato correttamente convocato?

L’amministratore di condominio in questi casi come deve comportarsi? Sono due le strade che l’amministratore può seguire nel caso in cui un condòmino non sia stato ritualmente convocato, ovvero:
  • Se l’assemblea si è già tenuta: l’amministratore potrebbe inviare il verbale a questo soggetto in modo da avere la prova di ricezione. L’invio dovrà essere eseguito tramite raccomandata e/o PEC. Passati i trenta giorni, in assenza di impugnativa, i vizi di annullabilità vengono sanati. In caso di impugnativa, sarà opportuno ratificare le delibere assunte convocando una nuova assemblea e valutare con il proprio legale la strategia da utilizzare nell’ambito della mediazione e/o giudizio civile instaurati dal proprietario impugnante;
  • Se l’assemblea non si è ancora tenuta: l’amministratore può comunicare ai condomini tale circostanza revocando l’incontro già fissato e procedendo con una nuova convocazione d’assemblea.