25 Ott

Regime dei minimi: cosa cambia quest’anno

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Regime dei minimi 2015: cosa cambia

Parliamo del Nuovo Regime dei Minimi 2015: le novità ed i requisiti.

Il Nuovo regime dei minimi prevede soglie di reddito diversificate da 15.000 a 40.000 euro

Con la legge di stabilità cambia tutto. Le novità riguarderanno chi, soprattutto tra i più giovani, detiene un’attività o una partita iva e riesce a iscriversi alla particolare fascia di contribuzione fiscale.

Una vera e propria rivoluzione sul fronte degli autonomi è in atto, con la preparazione di nuove aliquote contributive che, ad uno sguardo superficiale, potrebbero complicare la situazione burocratica dei liberi professionisti, soprattutto di coloro che possono fregiarsi del regime agevolato.

Si comincerà  nel 2015: il nuovo regime dei minimi che riguarderà le partite iva: la novità prevederà un regime agevolato per chi percepisce redditi inferiori ad una certa soglia.

Questo nuovo regime dei minimi è destinato ai redditi non superiori ad un tetto che va dai 15 mila a 40 mila euro, il tutto in relazione all’attività svolta. Il calcolo regime dei minimi in questione si calcolerà applicando ai ricavi lordi un coefficiente di redditività che sarà anch’esso variabile in base all’attività svolta.

L’aliquota da applicare salirà fino al 15% ma gli impatti saranno relativamente contenuti, quindi, fatte salvo leggere oscillazioni, si pagheranno in linea di massima gli stessi importi del regime precedente.
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I requisiti per accedere al nuovo regime dei minimi

Il punto fondamentale saranno le soglie di reddito specifiche per 9 gruppi di settori:

-Mediatori commerciali e professionisti dovranno rispettare la soglia di reddito di 15.000 euro,

-per gli ambulanti di altri prodotti la soglia sarà 20.000,

-30.000 per gli ambulanti alimentari e

-40.000 per il commercio all’ingrosso e al dettaglio e per le attività di alloggio e ristorazione.

È fondamentale non superare queste soglie di anno in anno affinché si continui ad usufruire del regime agevolato dei minimi. Nel caso di chi svolga più attività si dovrà prendere a riferimento la soglia di reddito più elevata.

Altra novità riguarda il calcolo del reddito (calcolo regime dei minimi). Fino a prima questo era calcolato sottraendo le uscite alle entrate. Nel nuovo regime dei minimi invece il calcolo regime dei minimi sarà effettuato in maniera forfettaria sulla base di un coefficiente di redditività variabile. Inoltre, per i primi tre anni di attività è previsto un possibile abbattimento forfettario di 1/3 del reddito.

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