25 Ott

Cos’è il POS: la guida Gestionale.co

pos

Molti di voi si saranno spesso chiesto cos’è il pos. Noi di Gestionale.co vi forniamo un’ampia guida su cos’è il pos per chiarirti le idee.

Il POS (dall’inglese: point of sale – Punto di Vendita) è il sistema di pagamento elettronico utilizzato in tutto il mondo.

Il terminale POS viene installato presso il punto vendita: è collegato alla rete telefonica e ad ogni pagamento con la cosiddetta “strisciata” la carta viene collegata al centro autorizzativo del gestore del servizio per l’autorizzazione del pagamento dell’articolo, bene o servizio oggetto dell’acquisto. L’addebito sulla carta può avviene in tempo reale, e viene “ufficializzato” immediatamente o in maniera differita. L’accredito dell’importo del bene venduto avviene sul conto corrente dell’esercente in maniera automatica. Quindi cos’è il pos? Semplicemente è un terminale costituito da due unità fisiche, la prima è riservata al rivenditore per leggere la carta e stampare una doppia ricevuta cartacea riservate ad esercente e cliente. La seconda è un apparecchio con tastierino numerico: qui il cliente digita il PIN della propria carta per consentire il pagamento. Come puoi ben vedere sul nostro magazine, l’ obbligo pos ha subito notevoli modifiche nel corso dei primi anni di vita dello strumento.

Come funziona il pos?

Il POS consente l’accettazione di pagamenti attraverso carta di credito o debito e anche carte prepagate abilitate per il circuito di pagamento italiano ed internazionale come: Pagobancomat, Visa, Mastercard, American Express, Diners, JCB, EDC Maestro.

Vediamo ora cosa intendiamo quando diciamo “Carta di Debito”: l’addebito avviene direttamente sul conto di chi paga. La differenzia con la carta di credito è  che quest’ultima non addebita direttamente sul conto corrente: il pagamento viene infatti finanziato dall’emittente della carta, che attraverso un “prestito” rende disponibile il denaro per il pagamento. Le carte di debito diffuse attualmente sono due: il classico bancomat e le carte prepagate o cosiddette “ricaricabili”.

Necessiti di programmi gestionali per la tua impresa o attività? Visita il nostro sito web e scopri la vasta gamma di prodotti presenti su Gestionale.co.

Cos’è il pos: le diverse tipologie di POS


Esistono quattro tipologie di POS:

  • POS fisso;
  • POS cordless;
  • POS GSM/GPRS;
  • POS virtuale, utilizzato dai siti di commercio elettronico;

In particolare, Il POS Virtuale (Punto di Vendita Virtuale), è un servizio destinato agli esercizi commerciali virtuali che operano online. Uno strumento che consente le transazioni di beni e servizi tramite il web, utilizzando le carte di credito o debito o prepagate dei principali circuiti internazionali.

Il POS Virtuale consente al commerciante di accettare pagamenti on-line, con accredito sul conto corrente: quindi l’utilizzo di tale servizio presuppone l’apertura di conto corrente.

Il POS non fa altro che collegare i pagamenti su Internet alla rete dei pagamenti bancaria. La transazione virtuale viene assimilata a quanto avviene di solito sui terminali POS fisici.

Come abbiamo già detto anche le carte prepagate, sempre più diffuse, consentono di fare acquisti negli esercizi convenzionati con il circuito della carta tramite POS, sia in Italia che all’estero o anche nei siti di commercio elettronico italiani e stranieri.

Cos’è il pos: costi per clienti ed esercenti

Di solito per acquisti tramite POS in Italia o nella zona EU non vengono applicate commissioni, però se gli acquisti sono in valuta diversa dall’Euro, non si dovrà solo fare attenzione al cambio, ma l’emittente applicherà una commissione per operazioni in valuta diversa dall’Euro. Queste variano a seconda del circuito della carta o del paese dove si usa la suddetta carta, in genere si oscilla dal’1% al 3%.

Per quanto riguarda gli esercenti l’accettazione di pagamenti con carte di debito implica il fatto di essere dotati di una pur minima strumentazione elettronica. Si va dalla famosa “maschera” PayPal sul proprio sito o sul proprio smartphone, che accetta carte prepagate e carte di credito, fino alla “macchinetta” di cui è dotato l’esercizio commerciale che accetta i pagamenti con bancomat.

Attualmente parliamo di tre tipi di costi:

  • il costo del dispositivo “fisico” POS, utile per accettare i pagamenti: intorno ai 100 euro. Una spesa però una tantum;
  • il costo del canone mensile: si va da 0 a 30-40 euro mensili, a seconda delle offerte dei vari operatori;
  • il costo delle commissioni, che oscillano tra il 2 e il 3% su ogni pagamento, con una punta del 3,4% per PayPal.

L’investimento iniziale si aggira quindi sui 100-150 euro, poi sono da mettere in conto una quota fissa mensile, o delle percentuali sui pagamenti.

[data-image-id='gourmet_bg']
[data-image-id='gourmet_bg']
[data-image-id='gourmet_bg']
[data-image-id='gourmet_bg']
[data-image-id='gourmet_bg']
[data-image-id='gourmet_bg']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']
[data-image-id='gourmet']