12 Ott

Guida alla piattaforma mef per la certificazione dei crediti

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La tua azienda vanta un credito verso le PA? Se non sai come utilizzare la piattaforma per la certificazione dei crediti o PCC sei arrivato nel sito giusto. Gestionale.co da anni vicino alle aziende vi fornisce una guida intuitiva per capire cos’è e come funziona la certificazione dei crediti: vi spiegheremo molto semplicemente come utilizzare la piattaforma mef certificazione crediti ed ottenere ciò che vi spetta nei confronti della Pubblica Amministrazione.

A spingerci oggi a parlare della piattaforma per la certificazione dei crediti e del suo utilizzo è ancora il boom di richieste che le imprese hanno effettuato negli ultimi anni alla PA.
Grazie alla riforma operata dal Governo Renzi si è avuta l’impennata di domande da parte delle imprese per certificare i crediti.
Se anche la tua azienda si trova in una situazione simile e non sai come fare ti spieghiamo come ottenere il saldo dei pagamenti o la compensazione con debiti fiscali attraverso la cessione alle banche dei crediti con la formula del pro soluto.
Per ottenere tali benefici è necessario innanzittutto effettuare la registrazione sulla piattaforma mef: solo in seguito si potrà ottenere la certificazione del credito.

Chi può richiedere la certificazione dei crediti?

Andiamo a scoprire più nel dettaglio chi può richiedere i crediti alla P.A.:

  • Qualsiasi società;
  • qualsiasi impresa individuale;
  • qualsiasi persona fisica;

che vanti un credito commerciale certo, liquido ed esigibile verso una pubblica amministrazione.

Per credito certo, liquido ed esigibile si intende un’obbligazione correttamente registrata nelle scritture contabili dell’ente debitore.

Con pubblica amministrazione intendiamo invece:

  • tutte le amministrazioni statali (centrali o periferiche che siano);
  • le regioni o le province autonome;
  • gli enti locali*;
  • agli enti del Servizio Sanitario Nazionale**;
  • gli enti pubblici nazionali;
  • camere di commercio e altre associazioni (industria, artigianato, etc);
*sono esclusi gli enti locali commissariati per infiltrazione di tipo mafioso.
**sono esclusi gli enti delle regioni che seguono il piano di rientro per i disavanzi sanitari.

Vengono coinvolti nel processo di certificazione dei crediti diversi soggetti:

  • titolare o creditore;
  • amministrazione od ente (P.A.);
  • creditori subentranti (banche o altri intermediari finanziari);
  • e altri soggetti come gli Uffici Centrali di Bilancio (UCB), le Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS), etc;

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Creditore

È il creditore che da avvio al processo di certificazione presentando alla P.A. l’istanza di certificazione attraverso la piattaforma mef.

La P.A. è tenuta a rilasciare la certificazione di ricezione dell’istanza entro 30 giorni. In caso di inerzia della P.A. quindi se non avviene la certificazione o la rilevazione di inesigibilità nel termine adatto il creditore può richiedere UCB o alle RTS la nomina di un commissario ad acta.
Il commissario sarà l’incaricato che provvederà al rilascio della certificazione al posto della P.A. (gli oneri saranno a carico della P.A. che dovrà procedere al pagamento entro la data prevista dalla certificazione).

Pubblica amministrazione debitrice

La Pubblica Amministrazione ricevuta l’istanza sulla piattaforma effettua i riscontri del caso e certifica il credito. Se la P.A. vanta crediti nei confronti del richiedente tale certificazione sarà resa al netto delle somme.

Creditori subentranti (banche e intermediari finanziari)

Le banche o gli intermediari finanziari abilitati dalla legge possono subentrare nel rapporto di credito tra creditore originario e P.A..
Questi possono concedere anche un’anticipo della liquidità su richiesta del creditore.
L’Agenzia delle entrate subentrano ed intervengono nel rapporto nel momento in cui vi è la compensazione del credito certificato. Come visto il credito sarà compensato con le somme dovute alla pubblica amministrazione e ottenuto quindi al netto di tali somme.

Come funziona la piattaforma mef

Come anticipato in principio occorre registrarsi sul sito della Piattaforma.
Per effettuare la registrazione occore inserire i propri dati sulla piattaforma ed eseguire la registrazione con una PEC (Posta elettronica certificata) sulla quale saranno inviate le successive comunicazioni.
Le società possono indicare anche un delegato che agirà per conto dell’impresa: è possibile che un utente (di solito, il commercialista) operi per più soggetti creditori (quindi per più imprese).

Per le persone fisiche è necessario effettuare il riconoscimento presso la P.A. in questione: presentando le credenziali ricevute sulla PEC potrà essere completato il processo di accreditamento.
La richiesta viene effettuata attraverso un modulo che troverete sul sito: oltre alle informazioni relative al creditore si deve specificare la P.A. alla quale si richiede la certificazione ed allegare le fatture a cui fa riferiemnto tale credito.

La certificazione viene rilasciata dopo le verifiche effettuate o dalla P.A. o dal commissario ad acta. La notifica viene inviata alla PEC specificata durante la registrazione.

Ottenuta la certificazione si può utilizzare il credito vantato nei seguenti modi:

  • effettuare la cessione parziale o totale ad una banca o intermediario finanziaro per ottenere liquidità immediata;
  • può chiedere all’Agenzia delle entrate la compensazione di tutto o parte del credito certificato nel caso in cui avesse debiti verso la P.A.;

Ricordiamo infine che la cessione dei crediti certificati con la piattaforma mef va stipulata attraverso scrittura privata, quindi senza oneri da sostenere per il pagamento di soggetti terzi.
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Curiosità sulle certificazioni: un marketplace…

Per aiutare le imprese ad ottenere la certificazione dei crediti è stato inoltre di recente creato un vero e proprio mercato (in inglese Marketplace). Una piattaforma che aiuta le aziende e che ha fatto registrare un vero e proprio boom di domande. Il marketplace permette alle imprese di cedere i crediti verso la PA e la possibilità di poter mostrare i propri crediti agli investitori in modo trasparente.

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