05 Gen

Fisco 2015, cosa c’è di positivo

fisco 2015

Il 2015 sarà un anno di novità per quanto riguarda il Fisco. Non ci sarà la Local Tax, che nelle previsioni di molti avrebbe dovuto sostituire Tasi e Imu. Tra queste novità ci sarà anche qualcosa di positivo. Il governo ha confermato il bonus degli 80 euro ai lavoratori dipendenti a basso reddito. Ci sarà il 730 precompilato, in arrivo entro il 15 aprile e, soprattutto, la possibilità di usufruire ancora per tutto il 2015 delle detrazioni al 50% per l’acquisto di nuovi mobili e grandi elettrodomestici. Si potranno inoltre fare adeguamenti anti-sismici con uno sconto fiscale del 65%. Per utilizzare il 730 precompilato servirà un’apposita password personale: il «pin unico» che darà accesso a tutti i servizi telematici pubblici, non solo per quanto riguarda il fisco. Questo PIN aprirà ad una vera rivoluzione nei rapporti tra Stato e cittadini. Il 730 precompilato sarà la novità più importante del 2015. E il governo si prepara anche ad una massiccia campagna informativa. Il nuovo modo di pensare al fisco entrerà nelle case dei contribuenti italiani entro il 15 aprile, attraverso Internet. Per usufruire di questo servizio servirà il Pin Unico Nazionale, che è stato battezzato “Spid” e che da febbraio farà accedere ai servizi web di tutte le amministrazioni pubbliche (Inps, Agenzia entrate, Comuni, Scuole, Asl). Il nuovo 730 precompilato (che riguarderà oltre 30 milioni di contribuenti) conterrà i redditi di pensionati e lavoratori dipendenti. Vi saranno inseriti i dati degli immobili e anche quelli sugli interessi passivi di mutui, i contributi previdenziali, i premi per le assicurazioni sulla vita e infortuni. Dal 2016 ci saranno anche le spese mediche sostenute.

Il contribuente che accetta la dichiarazione precompilata senza integrazioni non avrà ulteriori controlli formali perché esistono per questo motivo software fatturazione che risolvono tale problema. Gli altri dovranno farsi validare la dichiarazione da un professionista o un Caf.

I lavori di ristrutturazione potranno usufruire anche per tutto il 2015 della detrazione del 50%. Questa proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici. Bisogna però seguire regole ben precise. Per avere lo sconto sui mobili bisogna aver fatto lavori di ristrutturazione, il tetto di spesa globale resta fermo a 96.000 euro all’interno del quale lo sconto per mobili e grandi elettrodomestici vale solo fino a 10.000 euro. I pagamenti delle ristrutturazioni andranno effettuati con bonifico mentre per mobili e grandi elettrodomestici andrà bene anche il bancomat.

Elettrodomestici

Frigo, lavatrice e lavastoviglie dovranno avere almeno la classe energetica A+, per i forni basterà la A.

Ecobonus

Anche il bonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili è stato prorogato nel 2015 e varrà anche per gli interventi antisismici.

La situazione “Local Tax”

Non vi sarà la tassa unica comunale che avrebbe dovuto fondere Imu e Tasi. In attesa di una revisione queste due imposte vivranno un anno di normalità con scadenze già previste a giugno e dicembre. Il governo ha però congelato il «tetto» delle aliquote, che sarebbe dovuto salire al 6 per mille per le prime case e che invece resterà al 2,5 per mille (o 3,3 per mille se sono state introdotte detrazioni).

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Il Bonus Bebè differentemente dal passato non arriverà con una lettera a casa, ma bisognerà fare esplicità richiesta. Spetterà ai bimbi nati dal primo gennaio 2015 e fino al terzo anno d’età. Vale 960 euro per le famiglie con un Isee non superiore ai 25 mila euro, raddoppia sotto quota 7mila. Ci saranno poi i buoni per le mamme che hanno almeno quattro figli e un reddito Isee inferiore a 8.500 euro. Il Bonus servirà per comprare prodotti e servizi per i figli e anche questo andrà richiesto.

Le novità Welfare

Oltre alla conferma del bonus di 80 euro (per i soli lavoratori dipendenti a basso reddito), ci saranno gli sconti contributivi per i neo assunti (con il nuovo contratto a tutele crescenti) mentre per i lavoratori autonomi potrà esservi un calo dell’Irap (verrà tolto il costo del lavoro mentre chi è senza dipendenti avrà uno sconto del 10%) e arriverà per chi è sotto una certa soglia di fatturato (si tratta di 15.000 euro per i professionisti, 40.000 per i commercianti) la possibilità di pagare tutto con una tassazione forfait del 15% non più limitata ai soli giovani.

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