31 Gen

Cessione del credito: cos’è il factoring

firma per la cessione del credito con factoring

Il factoring è quella tipologia di contratto che consente di agevolare le imprese nello svolgimento della loro attività produttiva.
Questo avviene quando le imprese delegano ad altri l’amministrazione dei propri crediti commerciali che sono in grado di sviluppare in maniera più incisiva ed efficace il settore produttivo.
Il contratto di factoring è un contratto atipico introdotto in Italia nel 1991.
Con il contratto di factoring una società si interpone tra un’impresa produttrice di beni e servizi e i propri clienti.

Nello specifico, un imprenditore (detto cedente) cede i propri crediti, presenti e futuri, connessi alla sua attività, ad una società (detta factor), la quale previo corrispettivo (detta commissione), assume l’obbligo di fornire una serie di servizi, a favore dell’impresa cedente.

Definizione di factoring

Il factoring è lo strumento di credito che permette di realizzare contemporaneamente tre funzioni, ovvero:

  • finanziamento dell’impresa cedente;
  • trasferimento dei rischi di inadempimento;
  • esternalizzazione della gestione dei crediti;


Il factoring prevede un rapporto su base continuativa tra 3 soggetti:

  • Il factor: un operatore specializzato che si prende carico, gestisce e finanzia (ed eventualmente garantisce) tramite l’anticipazione una parte dei crediti commerciali di un’impresa dopo avere valutato la qualità del credito ed i soggetti debitori;
  • L’impresa: è il soggetto che cede il proprio credito commerciale al factor al fine di ottenere la liquidità di cui necessita;
  • Il debitore ceduto: l’azienda con la quale l’impresa cedente ha un contratto di fornitura;



Molto spesso c’è l’errata percezione che il factoring sia uno strumento finanziario marginale di recupero di crediti difficilmente esigibili.
Al contrario, la cessione del credito in un rapporto di factoring è indice di un’azienda attenta ai propri clienti, ai propri crediti e alla programmazione dei flussi di denaro, proprio perché questo strumento facilita la gestione d’impresa.

La cessione dei crediti non rappresenta però il fine ultimo dell’accordo, anzi esso è lo strumento attraverso cui è possibile l’erogazione dei servizi da parte del factor.
I crediti affidati in amministrazione al factor non devono di norma essere ceduti allo stesso, anche se tuttavia nella maggior parte dei casi dietro il contratto di factoring si cela un’operazione di finanziamento dell’impresa cliente.
Si nota infatti che è prassi costante che il factor conceda all’impresa cliente anticipazioni sull’ammontare dei crediti gestiti.

La cessione può avvenire in due modi differenti:

  • pro soluto: il factor si assume il rischio di insolvenza dei crediti ceduti ed in caso di inadempimento di questi ultimi non potrà richiedere la restituzione degli anticipi versati al cliente;
  • pro solvendo: lasciando al cliente il rischio dell’eventuale insolvenza dei crediti ceduti;


Contratto di factoring: cessione pro soluto e cessione pro solvendo

Come abbiamo visto la cessione dei crediti può essere di due tipi:

  • Nel Factoring pro solvendo: l’azienda cede il proprio credito al partner finanziario (Factor) monetizzandolo immediatamente, mantenendo però la responsabilità dell’eventuale mancato pagamento del debitore; il Factor gestirà soltanto l’incasso e l’amministrazione dei crediti vantati, senza garantirli in caso di insolvenza. È perciò la soluzione ideale per le PMI che hanno contratti commerciali con aziende virtuose o che magari sono già titolari di un’assicurazione contro clienti insolventi. I vantaggi in breve: smobilizzo del credito commerciale e accesso al capitale; ottimizzazione del flusso di cassa, di pagamenti e impieghi di breve periodo;
  • Nel Factoring Pro Soluto: l’azienda cede il credito anticipatamente al partner, monetizzandolo immediatamente a fronte di una commissione. In questo modo, ci si svincola non solo dalla gestione del recupero crediti ma anche dal rischio di insolvenza. È dunque la formula ideale per le PMI che vantano crediti commerciali con aziende solide, che in questo modo possono cedere alla banca anche il carico di eventuali perdite sui clienti. I vantaggi in breve: svincolo dalla gestione di crediti commerciali e incassi; niente rischio di insolvenza; meno costi amministrativi dei crediti ceduti; rafforzamento immediato della propria struttura patrimoniale; miglioramento degli indicatori finanziari del bilancio d’esercizio; profilo di rischio e affidabilità dei clienti ceduti;


Cos’è il reverse factoring?

Infine, vogliamo dedicare poche righe al Reverse Factoring che è il prodotto ideale per acquirenti di beni o servizi di elevata capacità di credito, con acquisti di importo rilevante e forniture ripetitive.
Il prodotto Reverse Factoring può prevedere l’anticipazione dei crediti ai Fornitori o il loro accredito a scadenza (maturity). La versione maturity si presenta di particolare interesse: il Fornitore può incassare i propri crediti alla scadenza nominale e l’Acquirente può usufruire di tempi di pagamento più favorevoli.

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